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Cenni storici |
Quattro anni dopo, i due prendono in mano il loro destino commerciale e fondano la Società BOYER S.A. |
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Nel 1995, il capitale della società viene portato a 2,5 milioni
di FF e la società amplia il proprio mercato di vendita attraverso altri
prodotti: prugne, uva, ananas, ma sempre nel rispetto di una procedura
di qualità costante che la contraddistingue sin dall'inizio. La società
crea sedi in Spagna, nella regione di Siviglia, e in Martinica (1997). Due anni molto importanti per l'evoluzione della società: Nel 1999, la famiglia BOYER decide di far costruire un impianto di confezionamento idoneo alle norme di qualità e di tracciabilità in vigore o future. Il luogo scelto si trova a Moissac, località Borde Rouge su un terreno di 41.000 m2 con uno stabilimento di 10.000 m2. Per consolidare la loro decisione, i coniugi Boyer si pronunciano in favore dell'acquisto della società MARTIN situata a Saint-Laurent Lolmie, nel dipartimento del Lot, con l'assenso dei produttori dell'O.P. QUERCYFEL e dei dirigenti di questa società. Lo scopo è di aumentare gli apporti di merci verso il nuovo impianto e di garantire un equilibrio di redditività.
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Nell'aprile 2000 viene realizzata l'acquisizione della società ONEZIME, tramite la holding BD BOYER DEVELOPPEMENT. Ciò consente al gruppo BOYER di concentrare l'offerta dei suoi prodotti di punta (melone, prugna, uva) e di ottimizzare i mezzi investiti nelle risorse umane. In quello stesso mese avviene la fusione tra le società MARTIN e BOYER. Lo stabilimento è inaugurato il 1° luglio in presenza dei responsabili politici, amministrativi e commerciali locali, regionali, nazionali (Francia metropolitana e Dipartimenti d'Oltremare) e anche internazionali (Spagna, Italia, Belgio). In ottobre la società ottiene la certificazione ISO 9002 e fa registrare un notevole aumento delle tonnellate in termini di apporti con le O.P. vicine: AGMM, CFQG, QAULIFRUIT, QUERCYFEL. Nel 2002, con l'introduzione dell'Euro, il capitale della società passa a 1.200.000 Euro. Nel 2004, dopo un'annata difficile per il settore della Frutta e Verdura, la società si trasforma in Società per Azioni Semplificata. Allo stesso tempo, BOYER S.A.S assume l'attività della S.A. ONEZIME in affitto-gestione per ottimizzare le sinergie. Su un piano positivo, la società festeggia i 40 anni della marca PHILIBON e 20 anni di presenza alle Antille. Il 2005 sarà per BOYER S.A.S un anno chiave che vedrà l'installazione della società in Marocco e l'accrescimento dei suoi apporti nel Sud Est della Francia, attraverso la locazione degli edifici CARDELL (per meglio seguire la clientela nel suo planning annuale). |
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| I prodotti oggetto dell'attività dell'impresa sono i seguenti: Meloni, Prugne, Uva, Ciliegie, Ananas Victoria, Manghi, Litchi, Frutti della passione, Peperoncini delle Antille, Verdure del Madagascar (fagiolini, piselli, ...) | ||||||||
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La stagionalità |
Meloni: tutto
l'anno a seconda dell'origine Prugne: da giugno a ottobre Uva: da settembre a dicembre Ciliegie: da aprile a giugno Ananas: tutto l'anno Verdure malgasce: tutto l'anno. |
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Gli sbocchi sul mercato per i prodotti BOYER |
La società BOYER S.A. è la terza struttura produttrice di meloni sul mercato francese e occupa i primissimi posti nel mercato della prugna e dell'uva chasselas. I prodotti sono distribuiti in Europa e in Francia. L'esportazione rappresenta circa il 29% della produzione. Le reti di distribuzione si ripartiscono i prodotti come segue: il 23% per le Grandi e Medie Superfici, il 77% per i Grossisti. La società possiede 3 uffici di vendita: Moissac 3 agenti, Rungis 1 agente, Le Moule (Guadalupa) 1 agente. | |||||||
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Strategia e Prospettive |
La strategia della società è raggiungere una posizione di qualità. Lavoriamo per imporre i nostri prodotti all'interno della comunità europea con un'apertura verso il commercio mondiale. Per questo l'impresa partecipa a saloni internazionali nei quali incontra clienti che richiedono in abbondanza i nostri prodotti.
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La specializzazione dei prodotti di qualità deve consentire di supportare la linea di produzione di meloni, prugne e uva nel bacino del Grande Sud-Ovest e di procurare una giusta remunerazione ai produttori. | |||||||
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